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Arte e Cultura

Scopri il patrimonio storico e culturale del territorio

Un Viaggio nella Storia

Dal Medioevo al Rinascimento, le sponde del lago custodiscono secoli di storia tra fortezze, chiese, musei e dimore nobiliari. Un percorso culturale che racconta il potere delle famiglie feudali, la devozione delle comunità e la tradizione artigianale del territorio.

Castello Orsini-Odescalchi

Il Castello Odescalchi di Bracciano è una delle fortezze rinascimentali meglio conservate del Lazio. Visitabile in gran parte delle sue sale, offre un percorso che attraversa cortili, loggiati e ambienti affrescati, permettendo di apprezzare sia l'architettura difensiva sia gli apparati decorativi realizzati tra Quattrocento e Cinquecento.

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Edificato dalla famiglia Orsini a partire dal 1470 su una preesistente struttura medievale, il castello rappresentò un importante centro politico e militare nel Rinascimento romano. Nel 1696 passò alla famiglia Odescalchi, che ne è ancora oggi proprietaria e ne cura la conservazione. L'edificio è un esempio significativo di transizione tra architettura militare e residenza signorile, con interventi artistici attribuiti a maestranze dell'epoca, tra cui Antoniazzo Romano.

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castello medievale alla luce del tramonto con lago e colline nello sfondo
statua marmorea di Venere e adone esposta in una sala museale con soffitto a volta bianco e opere d'arte

Museo Civico di Bracciano

Nascosto nell'ex convento di Santa Maria Novella, questo museo è un piccolo scrigno che raccoglie l'anima di Bracciano: dall'età etrusca al Novecento. Tra reperti archeologici, opere d'arte e oggetti quotidiani, ogni vetrina è una finestra su chi ha vissuto queste terre. Non perdete la Venere e Adone di Cristoforo Stati, una scultura che sembra respirare, o il misterioso Apollo di Vicarello, ritrovato nelle antiche terme romane

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Il museo custodisce due collezioni principali, archeologica e storico-artistica ,che documentano la continuità insediativa del territorio braccianese. La sua sede, un convento agostiniano del XV secolo, è essa stessa un monumento, e l'Archivio Storico Comunale conserva documenti preziosi per ricostruire la vita della comunità nei secoli.

Sito Web

Chiesa di San Liberato

Nascosta nel verde della tenuta omonima, questa chiesa altomedievale è un luogo di silenzio e suggestione. Circondata da un giardino botanico secolare, sembra sospesa fuori dal tempo. La sua architettura semplice, con murature antiche e un'atmosfera raccolta, invita a una pausa di riflessione lontano dalla folla.

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La chiesa, dedicata a San Liberato, seguace di Sant'Agostino martirizzato durante le persecuzioni, fu sede di una comunità monastica nel Medioevo e passò agli Agostiniani nel XV secolo, che ne promossero il culto. La sua posizione vicino all'antica Forum Clodii suggerisce un ruolo importante nella cristianizzazione del territorio sabatino.

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chiesa immersa nella natura
facciata del duomo di bracciano, chiesa con campanile

Chiesa Collegiata di Santo Stefano Protomartire

Nel cuore del borgo, il Duomo si erge con la sua facciata sobria e il campanile che scandisce il tempo della comunità. Oltrepassata la soglia, l'atmosfera si fa raccolta: luce filtrata, altari barocchi, affreschi che invitano alla contemplazione. È il luogo dove Bracciano celebra le sue feste più sentite, e dove la storia spirituale del territorio si intreccia con quella civile

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Le origini della chiesa risalgono al Medioevo, ma l'edificio attuale è frutto di trasformazioni avvenute tra il XV e il XIX secolo, con interventi significativi nel 1427 e un'importante ristrutturazione nel 1886. Dedicata a Santo Stefano, primo martire cristiano, la Collegiata ha sempre rappresentato il centro religioso e sociale della comunità braccianese

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Rocca Orsini di Trevignano

Salendo lungo la scalinata illuminata che parte dalla Chiesa dell'Assunta, si raggiunge un belvedere naturale: i resti della Rocca di Trevignano. Tra muri antichi e pietre scaldate dal sole, il panorama sul lago si apre in tutta la sua bellezza. È il luogo perfetto per un tramonto indimenticabile, per scattare una foto memorabile o semplicemente per ascoltare il silenzio della storia.

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Costruita nel XIII secolo per volere di Papa Innocenzo III a difesa del patrimonio della Camera Apostolica, la Rocca passò in seguito alla famiglia Orsini. Durante le lotte tra Papa Alessandro VI Borgia e gli Orsini alla fine del Quattrocento, la fortezza fu parzialmente distrutta e perse la sua funzione militare, trasformandosi nel suggestivo rudere che ammiriamo oggi.

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rudere di una rocca antica su colle con vista lago al tramonto
facciata del comune e museo civico di Trevignano con ulivo

Museo Civico di Trevignano Romano

Spazio espositivo dedicato alla memoria locale, con collezioni di ceramiche, fotografie d'epoca e documenti che ripercorrono la vita quotidiana del borgo lacustre.

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Valorizza la tradizione artigianale e la storia sociale di Trevignano, preservando le testimonianze di una comunità profondamente legata al lago.

Chiesa Madre di Santa Maria Assunta

Arroccata sul borgo antico, con la sua facciata che guarda il lago, la chiesa dell'Assunta è il cuore spirituale di Trevignano. L'interno, con le sue linee rinascimentali e le decorazioni sobrie, accoglie visitatori e fedeli in un'atmosfera di serenità. Dalla piazza antistante, lo sguardo spazia sull'acqua: un invito a fermarsi, respirare e lasciarsi cullare dal paesaggio

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Edificata nei primi anni del Cinquecento probabilmente sui resti di un edificio sacro medievale, la chiesa fu dedicata alla Madonna Assunta e divenne il principale luogo di culto del borgo. La sua posizione dominante riflette il ruolo centrale che la fede ha sempre avuto nella vita comunitaria di Trevignano, stretta tra lago e colline

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chiesa con borgo italiano e lago sullo sfondo nel Lazio
facciata di un palazzo storico con piazza davanti e bandiera dell'Italia appesa

Palazzo Altieri

Palazzo Altieri è una residenza nobiliare del XVI secolo che costituisce uno degli esempi più significativi di architettura manierista nel Lazio. L'edificio, con la sua facciata imponente sviluppata su quattro piani e conclusa da due bastioni angolari, domina la piazza principale di Oriolo Romano e funge da quinta teatrale al borgo. Il palazzo ospita oggi un percorso museale che include quattordici sale espositive e la celebre Galleria dei Papi, una raccolta unica di ritratti pontifici che va da San Pietro a Papa Francesco.

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Edificato tra il 1578 e il 1585 per volontà di Giorgio III Santacroce, che desiderava farne il centro del nuovo borgo di Oriolo, il palazzo passò brevemente agli Orsini prima di diventare proprietà della famiglia Altieri nel 1674. Gli Altieri, una delle più influenti famiglie romane (da cui nacque Papa Clemente X), arricchirono l'edificio con nuove decorazioni e consolidarono il suo ruolo di simbolo del potere nobiliare nel territorio. Il palazzo rappresenta un esempio di "borgo ideale" rinascimentale, dove architettura, urbanistica e natura si integrano in un progetto unitario

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Museo dell'Aeronautica Militare

Sulle sponde del lago di Bracciano, presso l'antico idroscalo di Vigna di Valle, si trova uno dei più importanti musei aeronautici d'Europa. Il museo occupa oltre 16.000 metri quadrati di superficie espositiva suddivisi in cinque hangar, che ospitano circa 80 velivoli e una ricca collezione di motori, uniformi, cimeli e apparecchiature tecniche. Il percorso di visita segue un ordine cronologico, dai primi esperimenti di volo ai moderni aerei da caccia, offrendo una panoramica completa dell'evoluzione dell'aviazione militare italiana

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Il Museo Storico dell'Aeronautica Militare (MUSAM) è stato inaugurato il 24 maggio 1977 e ha sede nell'idroscalo di Vigna di Valle, la più antica infrastruttura aeroportuale italiana, dove nel 1908 volò il primo dirigibile militare nazionale. Il museo conserva il patrimonio storico dell'Aeronautica Militare e documenta oltre un secolo di storia del volo, dalle imprese dei pionieri alle tecnologie contemporanee, includendo anche opere d'arte di pittori futuristi come Giacomo Balla e Pietro Annigoni che celebrarono l'aviazione nelle loro opere

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areo di piccole dimensioni con motivo leeopardato
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